Two Point Campus, l’atteso seguito di Two Point Hospital, vuole riportare i vecchi gestionali in stile Bullfrog nell’attuale generazione.

Il classico gioco manageriale sembra una rarità al giorno d’oggi. Molti dei titoli più recenti del genere si concentrano più sulla grafica e sulla libertà creativa sulla gestione delle finanze che sul tradizionale gameplay orientato al business. Questo trand non è privo di senso, molti giocatori preferiscono passare il più velocemente possibile alla modalità sandbox e creare qualcosa di bello piuttosto che pratico, ma a volte può sembrare che la sfida economica, quella che dovrebbe definire i giochi gestionali sia stata persa. È quella sfida che giochi come Two Point Campus stanno cercando di mantenere in vita.

Two Point Campus è un gioco gestionale che ci permetterà di di gestire un’università di successo. È sviluppato da Two Point Studios, noto soprattutto per aver realizzato Two Point Hospital, anche se la storia dello studio con i giochi tycoon risale a tempi più antichi: I fondatori dello studio Mark Webley e Gary Carr hanno lavorato a Theme Park e Theme Hospital, alcuni dei primi esempi di grandi manageriali.

Two Point Campus è disponibele per PC, Linus, MacOS, PlayStation 4 e 5, XBox One e X/S e Nintendo Switch.

Portatevi i libri… contabili

Tutti quelli che hanno giocato a Two Point Hospital, il precedente titolo della serie, proveranno una forte nostalgia giocando a Two Point Campus. Molte delle stesse metriche utilizzate per determinare il successo della tua struttura ospedaliera nel primo sono state riportate, virtualmente identiche a se steste, anche in questo titolo. La felicità del paziente ora è la felicità dello studente e il tasso di guarigione è diventato il tasso di superamento, ma i principi fondamentali rimangono gli stessi.
Proprio come in Two Point Hospital, l’obiettivo principale di Two Point Campus è quello di espandersi tenendo sotto controllo le proprie finanze. Espansione troppo rapida farà precipitare il bilancio del nostro campus e ci lascerà sommersi nei debiti, mentre non espandersi abbastanza velocemente danneggerà il tenore di vita e l’istruzione degli studenti portandoli ad abbandonare gli studi e con essi la retta che ci pagano.

Nella maggior parte dei casi, questo sistema funziona bene e offre una buona sfida. Sapere quando espandersi e cosa aggiungere dopo è un’esperienza che richiede ragionamento e soprattutto molta pratica e conoscenza delle logiche che governano il sistema, ma che è anche molto gratificante. Man mano che si prende dimestichezza con il gioco più sarà facile capire di quanti tutor privati ​​si avrà bisogno, quanto dovrà essere grande la biblioteca del Campus e così via. È la capacità di superare queste piccole sfide individuali usando il minimo delle risorse possibili a differenziare un neofita da un veterano della serie e a garantire anche la rigiocabilità, poiché i giocatori continuano a scoprire nuove, piccole ottimizzazioni in ogni run di cui non si erano accorti in quelle precedenti.

Lo svantaggio dei criteri utilizzati per misurare il successo in Two Point Campus è che è facilmente manipolabile. Piuttosto che costruire un’autentica università, di solito è meglio stipare le stanze tutte insieme, aggiungere gli elementi necessari minimi e quindi aggiungere solo elementi aggiuntivi per soddisfare le richieste degli studenti. Questo approccio è efficiente ma produce campus brutti e irrealistici. È un peccato che Two Point Campus non sia più severo in questo senso, ma, a voler parlare onestamente, è un problema riscontrato nella maggior parte dei giochi gestionali, basti pensare agli orrendi sistemi stradali che le persone costruiscono in Cities: Skylines per costringere il traffico a comportarsi bene e paragonarli con quelli di una vera città.

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Un gioco istruttivo

Con le sue numerose meccanche, si potrebbe pensare che Two Point Campus possa diventare abbastanza complicato per che non è abituato ai gestionali: bisogna rendere felici gli studenti, realizzare un profitto, formare il personale, espandere il campus, mantenere le attrezzature e molto altro. Molti giochi con un così elevato numero di meccaniche hanno il problema di avere una curva di apprendimento fin troppo ripida in cui il giocatore è costretto a imparare tenere a mente troppe variabili contemporaneamente e rischia di venirne del tutto sopraffatto abbandonando il gioco prima di averci passato abbastanza tempo per imparare come si gioca davvero, Two Point Campus però evita questo problema introducendo nuove meccaniche in modo snello e facile da seguire.

Esattamente come avveniva in Two Point Hospital, l’intera modalità campagna e in realtà un tutorial estremamente esteso in cui ogni campus introduce una o due nuove meccaniche, in questo modo il livello di complessità è sempre crescente ma a prendendo le meccaniche principali un paio per volta non si corre il rischio di venire sopraffatti e, volendo, si può restare a giocare nello stesso Campus fino a quando non ci si sente pronti ad affrontare una sfida più complessa. Questo modello di progressione rende Two Point Campus un gioco gestionale incredibilmente accessibile anche per chi non ha mai giocato a un manageriale o a un gioco gestionale precedentemente.

Two Point Studios ha svolto un lavoro eccezionale spiegando passo passo ai giocatori praticamente tutto ciò che hanno bisogno di sapere, ma non fate l’errore di crede che Two Point Campus si per questo un gioco semplice o adatto solamente ai neofiti del gere. Già le ultime missioni della campagna e poi la modalità Sandbox che si sblocca quando la campagna è stata finita richiedono di conoscere molto bene, non so le meccaniche del gioco, ma anche la logica dei gestionali in generale. Questo rende l’intero gioco un vero e proprio corso di laurea (pun intended) Per quanto riguarda i giochi manageriali ed è probabilmente il titolo che noi della redazione di Passioni Digitali consiglieremo a chiunque non si sia mai avvicinato a questo genere ma abbia voglia di imparare.

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un umorismo tipicamente britannico…

Two Point Studios è uno studio britannico che abbraccia la cultura tipica degli sviluppatori inglesi (vi basta pensare ad altri iconici sviluppatori con sede nel Regno Unito e ai giochi che hanno realizzato). I giochi britannici tendono ad essere molto ironici e a non prendersi troppo sul serio e Two Point Campus non fa eccezione a questa regola, a cominciare dalla stazione radio che ci farà compagnia man mano che costruiamo la nostra università che non si limiterà a trasmettere solo la colonna sonora del gioco, ma le musiche verranno intervallate da i commenti dei radiocronisti che nello stesso stile di Two Point Hospital saranno veri e propri personaggi con le proprie idee e la propria personalità, per quanto deliranti. Allo stesso modo gli eventi più significativi della partita verranno sottolineati dall’interfono della facoltà con un tipico umorismo nero.

Ci sono molti giocatori di titoli manageriali che vogliono mantenere il realismo più assoluto nei loro giochi, se voi siete tra questi sicuramente Two Point Campus non fa per voi:. All’interno del gioco e in qualche modo o esagerato o parodistico, dalle descrizioni degli oggetti e delle stanze che potremmo costruire fino ai veri e propri corsi che verranno tenuti all’interno della nostra università, Perché preoccuparsi di studiare fisica o medicina quando puoi studiare Magia o, il corso più utile di tutti, Storia di Internet. Il tono di Two Point Campus non è profondo o serioso, è stupido e divertente, non sarà per tutti i gusti, ma sicuramente è un tratto iconico che lo distingue all’interno del genere. Ci sono già abbastanza titoli narrativi crudi e oscuri in questo periodo, un gioco più rilassato ma che offra comunque un buon livello di complessità meccanica è esattamente quello di cui avevo bisogno.

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Two Point Campus, almeno per noi delle Redazione di Passioni digitali, è un gioco praticamente perfetto: riesce a rimanere accessibile senza però alienare chi ha più familiarità con i giochi gestionali. Il senso dell’umorismo unico della Two Point e la presentazione meravigliosa lo aiutano a distinguersi in un genere decisamente affollato di titoli validi. L’unico vero difetto di Two Point Campus è che alcuni potrebbero trovarlo troppo familiare, non ha molte innovazioni degne di nota rispetto al suo predecessore Two Point Hospital, anche se, dato quanto è stato ed è tuttora amato il Two Point Hospital, potrebbe non essere una cosa negativa.