Tom Clancy’s Rainbow Six Siege, un gioco in continua crescita.

Tom Clancy’s Rainbow Six Siege è un videogioco sparatutto in prima persona tattico (first person shooter) sviluppato da Ubisoft Montreal e pubblicato da Ubisoft il 1 dicembre 2015. La prima presentazione avvenne durante l’E3 di Los Angeles il 9 giugno 2014, ovvero più di un anno prima dalla sua effettiva uscitaIl gioco non presenta una modalità storia offline ma solamente piccole missioni, nominate “simulazioni”, da fare in single player, senza possibilità di cooperazione con amici.

Il gioco marchiato Ubisoft si concentra specialmente sulle varie modalità online: salvataggio, artificieri e presidio. Ubisoft propone due modalità di multiplayer, ovvero partite libere, e partite classificate (competitive).

Oltre alle simulazioni e alle partite in multigiocatore, c’è un’ulteriore modalità: caccia ai terroristi. Questa modalità si svolge sempre in 5 come una partita nel multiplayer, ma contro ci sara l’IA. La modalità avrà 3 difficoltà differenti: normale, difficile, realistico. Nella prima difficoltà, a differenza delle altre due due, non ci sarà limite di tempo, e la IA avrà tempi di reazione alti. Particolare il fatto che superare questa modalità alla difficoltà realistica ci farà guadagnare un trofeo PSN.

Ubisoft e le continue aggiunte di nuovi contenuti

Ogni anno l’azienda francese inserisce nuovi contenuti, con una cadenza di 3 mesi, per migliorare il gameplay, ma anche risolvere i bug e glitch presenti nel gioco. Solitamente vengono aggiunti 2 operatori e una nuova mappa di gioco.

Nella prima stagione, vengono aggiunti la bellezza di ben 8 operatori di 4 forze speciali( JTF 2, Navy Seal, Bope, S.A.T.), e ben 4 mappe, il tutto suddiviso nelle operazioni trimestrali.  In questa stagione gli operatori sono stati divisi 4 in attacco e 4 in difesa, per rendere equilibrato il gameplay.
 

 

Il 2017 è l’anno in cui la community del gioco aumenta notevolmente, e per questo motivo Ubisoft decide di posticipare un’operazione per dedicarsi ai server di gioco e continuare la risoluzione di bug e glitch relativi alla nuova stagione (Operation Health). Il risultato finale non cambia, 8 nuovi operatori delle seguente forze speciali : GEO, SDU, GROM, 707 SMB. Insieme agli operatori, questa volta sono state aggiunte 3 mappe. Inoltre sono stati apportati considerevoli cambiamenti al matchmaking, riguardante sopratutto il competitive. Anche in questo caso, gli operatori sono stati suddivisi 4 in attacco e 4 in difesa.
Il 6 marzo è iniziata la terza stagione di Tom Clancy’s Rainbow Six Siege, e Ubisoft ha introdotto la nuova operazione Chimera, che è molto particolare, perché oltre ad aggiungere 2 nuovi operatori, entrambi attaccanti e di 2 forze speciali differenti (GIGN e Spetsnaz), ha inserito una nuova modalità online : Outbreak.

Per il futuro è stato garantito dagli sviluppatori che la prossima operazione vedrà coinvolte le forze speciali italiane, e successivamente altre forze speciali, di cui però non sono stati ancora definiti i dettagli.

Ubisoft e le continue aggiunte di nuovi contenuti

Ogni anno l’azienda francese inserisce nuovi contenuti, con una cadenza di 3 mesi, per migliorare il gameplay, ma anche risolvere i bug e glitch presenti nel gioco. Solitamente vengono aggiunti 2 operatori e una nuova mappa di gioco.

Nella prima stagione, vengono aggiunti la bellezza di ben 8 operatori di 4 forze speciali( JTF 2, Navy Seal, Bope, S.A.T.), e ben 4 mappe, il tutto suddiviso nelle operazioni trimestrali.  In questa stagione gli operatori sono stati divisi 4 in attacco e 4 in difesa, per rendere equilibrato il gameplay.
 

 

Il 2017 è l’anno in cui la community del gioco aumenta notevolmente, e per questo motivo Ubisoft decide di posticipare un’operazione per dedicarsi ai server di gioco e continuare la risoluzione di bug e glitch relativi alla nuova stagione (Operation Health). Il risultato finale non cambia, 8 nuovi operatori delle seguente forze speciali : GEO, SDU, GROM, 707 SMB. Insieme agli operatori, questa volta sono state aggiunte 3 mappe. Inoltre sono stati apportati considerevoli cambiamenti al matchmaking, riguardante sopratutto il competitive. Anche in questo caso, gli operatori sono stati suddivisi 4 in attacco e 4 in difesa.
Il 6 marzo è iniziata la terza stagione di Tom Clancy’s Rainbow Six Siege, e Ubisoft ha introdotto la nuova operazione Chimera, che è molto particolare, perché oltre ad aggiungere 2 nuovi operatori, entrambi attaccanti e di 2 forze speciali differenti (GIGN e Spetsnaz), ha inserito una nuova modalità online : Outbreak.

Per il futuro è stato garantito dagli sviluppatori che la prossima operazione vedrà coinvolte le forze speciali italiane, e successivamente altre forze speciali, di cui però non sono stati ancora definiti i dettagli.

Alpha pack, la nuova ricompensa di gioco

Introdotti da parte di Ubisoft insieme ai contenuti dell’operazione “Blood Orchid”, i pacchetti alpha sono un nuovo tipo di ricompensa che si può ottenere semplicemente giocando nel multiplayer.

In questi pacchetti è possibile trovare oggetti estetici di ogni tipo, quindi skin per le armi, oppure ciondoli ma anche copricapi e molto altro. Ovviamente non tutti gli oggetti sono uguali, alcuni sono più rari di altri, e quindi più difficili da trovare a causa della diminuzione dei probabilità dei drop. Per ottenere questi pacchetti ci sono due possibilità: vincere le partite, o semplicemente acquistandoli.

 

 

Operation Outbreak

Ubisoft in questa stagione ha deciso di inserire una nuova modalità che, a differenza degli altri contenuti, ha un tempo limitato, infatti è stata rilasciata solo per quattro settimane. La casa videoludica francese ha di fatto concesso una prova ai giocatori, curiosa di ricever un feedback da parte della community.

Nel dettaglio in questa modalità è possibile utilizzare solo alcuni particolari operatori, tra cui Tachanka, Lion, Finka, Smoke, Buck, Doc, Kapkan, e molti altri. La modalità prevede delle missioni di recupero ostaggi, che si svolgono in vari round, in nuove mappe. Per fare questa modalità si necessita di 3 giocatori, e non 5 come nel multigiocatore o caccia ai terroristi.

Qui sotto c’è il gameplay illustrato alla presentazione da parte di Ubisoft.

In conclusione, per Tom Clancy’s Rainbow Six Siege ne vale la pena?

Ubisoft ne ha fatti di flop, Tom Clancy’s Rainbow Six Siege era partito con un hype eccessivamente alto. All’E3 venne presentato con una grafica inarrivabile, che ha fatto storcere il naso a molti, ma poi si è ripreso. Grazie alla continua insistenza della community, gli sviluppatori hanno continuato a introdurre nuovi contenuti, che hanno interessato sempre di più nuovi giocatori. In virtù di essi, sono stati creati tornei (ESL), per rendere sempre più competitivo e appassionante un gioco che, come confermato da Ubisoft, continuerà a spopolare, per minimo, ancora un decennio.

Per chi non lo avesse ancora capito, questo capitolo della saga Tom Clancy’s si può tranquillamente considerare un must have, uno dei migliori fps per la nuova generazione (Playstation 4 e Xbox 1). Se qualcuno non lo avesse ancora provato, qui sotto potete comprarlo velocemente. Se invece c’è qualche dubbioso, potete serenamente guardare qualche gameplay su Youtube. Ne approfitto per ricordarvi che in questo articolo alcuni video sono stati realizzati dal sottoscritto, mentre altri provengono dal canale ufficiale di Ubisoft.

Nel caso l’articolo vi fosse piaciuto o aveste qualche domanda, commentate pure.